DOLOROSA LIBERAZIONE

Purificami con issopo, e sarò puro; lavami, e sarò più bianco della neve‘ (Salmo 51:7). Preparati alla lettura di oggi dedicando un momento alla purificazione con la confessione.

Esodo 12:21-36

21 Mosè dunque chiamò tutti gli anziani d’Israele e disse loro: «Andate a procurarvi degli agnelli per le vostre famiglie, e immolate la Pasqua. 22 Poi prendete un mazzetto d’issopo, intingetelo nel sangue che sarà nel catino e con quel sangue spruzzate l’architrave e i due stipiti delle porte. Nessuno di voi varchi la porta di casa sua, fino al mattino. 23 Infatti, il SIGNORE passerà per colpire gli Egiziani; e, quando vedrà il sangue sull’architrave e sugli stipiti, allora il SIGNORE passerà oltre la porta e non permetterà allo sterminatore di entrare nelle vostre case per colpirvi. 24 Osservate dunque questo come un’istituzione perenne per voi e per i vostri figli. 25 Quando sarete entrati nel paese che il SIGNORE vi darà, come ha promesso, osservate questo rito. 26 Quando i vostri figli vi diranno: “Che significa per voi questo rito?” 27 risponderete: “Questo è il sacrificio della Pasqua in onore del SIGNORE, il quale passò oltre le case dei figli d’Israele in Egitto, quando colpì gli Egiziani e salvò le nostre case”». Il popolo s’inchinò e adorò. 28 Poi i figli d’Israele andarono e fecero così; fecero come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè e ad Aaronne.

Morte dei primogeniti d’Egitto
29
 A mezzanotte, il SIGNORE colpì tutti i primogeniti nel paese d’Egitto, dal primogenito del faraone che sedeva sul suo trono al primogenito del carcerato che era in prigione, e tutti i primogeniti del bestiame. 30 Il faraone si alzò di notte, egli e tutti i suoi servitori e tutti gli Egiziani; e vi fu un grande lamento in Egitto, perché non c’era casa dove non vi fosse un morto. 31 Egli chiamò Mosè ed Aaronne, di notte, e disse: «Alzatevi, partite di mezzo al mio popolo, voi e i figli d’Israele. Andate a servire il SIGNORE, come avete detto. 32 Prendete le vostre greggi e i vostri armenti, come avete detto; andatevene, e benedite anche me!» 33 Gli Egiziani fecero pressione sul popolo per affrettare la sua partenza dal paese, perché dicevano: «Qui moriamo tutti!» 34 Il popolo portò via la sua pasta prima che fosse lievitata; avvolse le sue madie nei suoi vestiti e se le mise sulle spalle. 35 I figli d’Israele fecero come aveva detto Mosè: domandarono agli Egiziani oggetti d’argento, oggetti d’oro e vestiti; 36 il SIGNORE fece in modo che il popolo ottenesse il favore degli Egiziani, i quali gli diedero quanto domandava. Così spogliarono gli Egiziani.

Esplora

Il sangue è spesso associato a dei crimini o a delle catastrofi; un bagno di sangue significa un disastro, non una liberazione; le macchie di sangue vengono scrostate via il più presto possibile. Eppure, come un fazzoletto rosso, il sangue scorre in tutta la storia biblica della salvezza: a volte, come un invisibile sottile filo; altre come un pesante e spesso tessuto – come in Esodo 12, dove la parola ‘sangue’ appare sei volte. I dettagli sulla scelta dell’agnello della Pasqua erano già stati dati (v. 21), un animale che fosse accettabile e sufficiente (v. 2-11). Questo agnello, da solo, comunque, non avrebbe salvato gli Israeliti dalla terribile decima piaga. Soltanto mettendo il sangue direttamente attorno alle porte e restando dentro le case (v. 22) avrebbero potuto ottenere la protezione di Dio.

Gli scienziati hanno trovato dei vaccini contro una gran varietà di malattie, ma perfino nei paesi dove questi vaccini sono disponibili – a volte anche gratuiti – queste malattie non sono del tutto scomparse. Il motivo? Le persone devono scegliere di farsi immunizzare (anche se, in questo caso, non sempre i vaccini danno totale sicurezza). Il peccato è il più aggressivo virus conosciuto dall’umanità. La soluzione perfetta e impeccabile di Dio è ‘l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo’ (Giovanni 1:29), ma fornirci di questo sacrificio senza macchia e assolutamente sufficiente è solo una parte dell’opera di salvezza; accettarLo e appropriarsene completa l’opera. Come gli Israeliti hanno dovuto imbrattare di sangue tutt’attorno alle loro porte e ripararsi all’interno (v. 22), così è per noi, cioè praticando la fede in modo che l’opera di salvezza di Gesù entri nelle nostre vite.
Il primo atto è l’opera di grazia di Dio, già compiuta; l’ultimo è la nostra risposta a quest’opera.

Agisci

Rifletti e medita sul sacrificio di Gesù e alla liberazione che ti ha dato. Come rispondi a questo Suo gesto? Prega Dio che ti aiuti a comprenderlo e accoglierlo con tutto il tuo cuore.

TANYA FERDINANDUSZ

Traduzione e Arrangiamento di Piccola Rondine

Testo Originale: https://content.scriptureunion.org.uk/wordlive/painful-liberation

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