LUNGO CAMMINO VERSO LA LIBERTA’

Il ‘matrimonio’ è considerato il giorno della celebrazione o anni di fedeltà? Il fatto di ‘sposarsi’ termina in un giorno o continua per decine di anni?

Romani 7:7-25

Il ruolo della legge
7
 Che cosa diremo dunque? La legge è peccato? No di certo! Anzi, io non avrei conosciuto il peccato se non per mezzo della legge; poiché non avrei conosciuto la concupiscenza, se la legge non avesse detto: «Non concupire». 8 Ma il peccato, còlta l’occasione, per mezzo del comandamento, produsse in me ogni concupiscenza; perché senza la legge il peccato è morto. 9 Un tempo io vivevo senza legge; ma, venuto il comandamento, il peccato prese vita e io morii; 10 e il comandamento che avrebbe dovuto darmi vita, risultò che mi condannava a morte. 11 Perché il peccato, còlta l’occasione per mezzo del comandamento, mi trasse in inganno e, per mezzo di esso, mi uccise. 12 Così la legge è santa, e il comandamento è santo, giusto e buono. 13 Ciò che è buono, diventò dunque per me morte? No di certo! È invece il peccato che mi è diventato morte, perché si rivelasse come peccato, causandomi la morte mediante ciò che è buono; affinché, per mezzo del comandamento, il peccato diventasse estremamente peccante.

La legge del peccato
14
 Sappiamo infatti che la legge è spirituale; ma io sono carnale, venduto schiavo al peccato. 15 Poiché, ciò che faccio, io non lo capisco: infatti non faccio quello che voglio, ma faccio quello che odio. 16 Ora, se faccio quello che non voglio, ammetto che la legge è buona; 17 allora non sono più io che lo faccio, ma è il peccato che abita in me. 18 Difatti, io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene; poiché in me si trova il volere, ma il modo di compiere il bene, no. 19 Infatti il bene che voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio. 20 Ora, se io faccio ciò che non voglio, non sono più io che lo compio, ma è il peccato che abita in me. 21 Mi trovo dunque sotto questa legge: quando voglio fare il bene, il male si trova in me. 22 Infatti io mi compiaccio della legge di Dio, secondo l’uomo interiore, 23 ma vedo un’altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende prigioniero della legge del peccato che è nelle mie membra. 24 Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? 25 Grazie siano rese a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. Così dunque, io con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato.

Esplora

L’apostolo Paolo ora dà alcune risposte alle domande che sono sorte. La Legge morale riportata nella Scritture ebraiche non devono essere viste negativamente: la Legge è ‘santa, giusta e buona (v. 12). Serve per identificare ed esporre il peccato, quindi è buona (v. 7).
Il potere negativo che opera non è la Legge ma l’inclinazione a peccare che abita dentro di noi (v. 9). E’ un tipo di schiavitù (v. 14), Paolo lo definisce come un’entità a sé, che ci inganna e ci distrugge (v. 11). Usa ciò che è giusto (Legge) per farci vedere che il peccato in noi è peccato (v. 13).

La battaglia interiore di Paolo viene dal sapere quello che bisogna fare ma non riuscire a farlo. O, all’opposto, è sapere cosa è il peccato, non volerlo fare, ma ritrovarsi a farlo (v. 18-20). E’ schiavo del peccato, un potere al di là delle sue capacità di resistergli. Molti di noi si identificano con la battaglia di Paolo quando lottano contro il peccato come una dipendenza.

Ma Paolo si sta riferendo alla sua esperienza prima della conversione o dopo? Sta descrivendo quello che lo ha portato a Cristo la prima volta o una continua lotta dentro di sé anche come credente? Secondo me è un dilemma dal quale non siamo ancora del tutto liberi. Non si arriva ad una vita santificata senza difficoltà ed impegno continuo. La salvezza giace solo nel Cristo vivente, che ha il potere di sollevarci dalla nostra dipendenza al peccato e condurci alla vita (v. 24, 25).

Agisci

Ti riconosci in questo dilemma? Quando sei davanti alla purezza e bontà di Dio ti riconosci come peccatore? Sei consapevole del perdono di Dio ma hai difficoltà a sentirti perdonato? Metti tutte queste tue emozioni davanti a Lui in preghiera – diGli come ti senti e ascoltaLo con fede.

NIGEL WRIGHT & BEN GREEN

Traduzione e Arrangiamento di Piccola Rondine

Testo Originale: https://content.scriptureunion.org.uk/wordlive/long-walk-freedom

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