IL DONO DI DIO

“…è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio.” (Efesini 2:8).

Zaccaria 12

Promesse per Giuda e Gerusalemme
1
 Oracolo, parola del SIGNORE, riguardo a Israele.
Parola del SIGNORE che ha disteso i cieli e fondata la terra,
e che ha formato lo spirito dell’uomo dentro di lui.
2 «Ecco, io farò di Gerusalemme una coppa di stordimento
per tutti i popoli circostanti;
questo concernerà anche Giuda, quando Gerusalemme sarà assediata.
3 In quel giorno avverrà che io farò di Gerusalemme una pietra pesante per tutti i popoli;
tutti quelli che se la caricheranno addosso ne saranno malamente feriti e tutte le nazioni della terra si aduneranno contro di lei.
4 In quel giorno», dice il SIGNORE,
«io colpirò di smarrimento tutti i cavalli,
e di delirio quelli che li cavalcano;
io aprirò i miei occhi sulla casa di Giuda,
ma colpirò di cecità tutti i cavalli dei popoli.
5 I capi di Giuda diranno in cuor loro:
“Gli abitanti di Gerusalemme sono la mia forza
nel SIGNORE degli eserciti, loro Dio”.
6 In quel giorno, io renderò i capi di Giuda
come un braciere ardente in mezzo alla legna,
come una torcia accesa in mezzo ai covoni;
essi divoreranno a destra e a sinistra tutti i popoli circostanti;
Gerusalemme sarà ancora abitata nel suo proprio luogo, a Gerusalemme.
7 Il SIGNORE salverà prima le tende di Giuda,
perché la gloria della casa di Davide
e la gloria degli abitanti di Gerusalemme non s’innalzi al di sopra di Giuda.
8 In quel giorno il SIGNORE proteggerà gli abitanti di Gerusalemme;
colui che fra loro vacilla sarà, in quel giorno, come Davide;
la casa di Davide sarà come Dio,
come l’angelo del SIGNORE davanti a loro.
9 In quel giorno,
io avrò cura di distruggere tutte le nazioni
che verranno contro Gerusalemme.

Ravvedimento di Israele
10
 «Spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme
lo Spirito di grazia e di supplicazione;
essi guarderanno a me, a colui che essi hanno trafitto,
e ne faranno cordoglio come si fa cordoglio per un figlio unico,
e lo piangeranno amaramente come si piange amaramente un primogenito.
11 In quel giorno ci sarà un gran lutto in Gerusalemme,
pari al lutto di Adadrimmon nella valle di Meghiddo.
12 Il paese farà cordoglio, ogni famiglia per proprio conto;
la famiglia della casa di Davide da una parte, e le loro mogli da un’altra parte;
la famiglia della casa di Natan da una parte, e le loro mogli da un’altra parte;
13 la famiglia della casa di Levi da una parte, e le loro mogli da un’altra parte;
la famiglia dei Simeiti da una parte, e le loro mogli da un’altra parte;
14 ogni famiglia rimasta, da una parte,
e le mogli dall’altra.

Esplora

Zaccaria ora inizia la seconda profezia. Gerusalemme e Giuda diventeranno una pietra d’inciampo per tutte le nazioni che le attaccheranno. Il Signore stesso le salverà e darà loro la vittoria sui loro nemici. Infine, Dio verserà su loro ‘lo spirito di grazia e di supplicazione’ che li porterà a piangere ‘colui che hanno trafitto’ (v. 10). E tutti saranno in lutto.

Gesù, il Figlio di Dio, è stato trafitto e crocifisso come risultato dell’opposizione degli ebrei in combutta con le autorità romane occupanti. Per molto tempo la chiesa ha dato la colpa solo agli ebrei della morte di Cristo, ignorando il fatto che, è il peccato che risiede in ogni essere umano, ad aver resa necessaria la morte per farne ammenda.
Tuttavia, Zaccaria 12 dichiara che, in un futuro, dopo l’assedio e la liberazione di Gerusalemme, gli ebrei accoglieranno Gesù come il Messia, proprio Colui che avevano prima rifiutato e a cui avevano preso parte alla sua crocifissione.

Abbiamo visto che è solo dopo aver ricevuto ‘lo spirito di grazia e di supplicazione’ che gli ebrei si pentono e piangono per ‘colui che hanno trafitto’ (v. 10). Questo vale per tutti coloro che si volgono a Gesù per la salvezza, ebrei e Gentili. E’ solo per la grazia di Dio che noi possiamo capire la necessità del perdono di Dio e chiederGli di salvarci per mezzo della fede nel Messia.
Da questo notiamo come, fin dall’inizio alla fine, la salvezza è opera di Dio, di Dio soltanto. Non c’è nessuna contribuzione da parte nostra, accettiamo quanto Dio ha fatto come un dono (Romani 6:23).

Agisci

Possa lo Spirito del Signore soffiare su coloro che Lo avevano rifiutato e per coloro che ancora Lo rifiutano, prega affinché capiscano della necessità del perdono di Dio e accettino la Sua opera di salvezza.

ANDREW HERON & PETER MEAD

Traduzione di Piccola Rondine

Testo Originale: https://content.scriptureunion.org.uk/wordlive/spiritual-transformation

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.