IL BIVIO

Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo” (Luca 14:26).

1 Samuele 20:24-42

24 Davide dunque si nascose nella campagna; e quando venne il novilunio, il re si mise a tavola per mangiare. 25 Il re, come al solito, si sedette sulla sedia che era vicina al muro; Gionatan si mise di fronte. Abner si sedette accanto a Saul, ma il posto di Davide rimase vuoto. 26 Tuttavia Saul non disse nulla quel giorno, perché pensava: «Gli è successo qualcosa per cui non è puro; certo egli non è puro». 27 Ma l’indomani, il secondo giorno della luna nuova, il posto di Davide era ancora vuoto; allora Saul disse a Gionatan, suo figlio: «Perché il figlio d’Isai non è venuto a mangiare né ieri né oggi?» 28 Gionatan rispose a Saul: «Davide mi ha chiesto con insistenza di lasciarlo andare a Betlemme; 29 e ha detto: “Ti prego, lasciami andare, perché abbiamo in città un sacrificio di famiglia e mio fratello mi ha raccomandato di andarvi; ora dunque, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, ti prego, lasciami fare una corsa per andare a vedere i miei fratelli”. Per questa ragione egli non è venuto alla mensa del re». 30 Allora l’ira di Saul si accese contro Gionatan, e gli disse: «Figlio perverso e ribelle, non so io forse che tu prendi le difese del figlio d’Isai, a tua vergogna e a vergogna di tua madre? 31 Poiché fintanto che il figlio d’Isai avrà vita sulla terra non vi sarà stabilità per te né per il tuo regno. Dunque mandalo a cercare e fallo venire da me, perché deve morire». 32 Gionatan rispose a Saul suo padre e gli disse: «Perché dovrebbe morire? Che ha fatto?» 33 Saul brandì la lancia contro di lui per colpirlo. Allora Gionatan riconobbe che suo padre aveva deciso di uccidere Davide. 34 Acceso d’ira, si alzò da tavola, e non mangiò nulla il secondo giorno della luna nuova, addolorato com’era per l’offesa che suo padre aveva fatta a Davide.
35 La mattina dopo, Gionatan andò nei campi, a incontrare Davide, e aveva con sé un ragazzo. 36 Disse al ragazzo: «Corri a cercare le frecce che tiro». Mentre il ragazzo correva, tirò una freccia che passò di là da lui. 37 Quando il ragazzo fu giunto al luogo dov’era la freccia che Gionatan aveva tirata, Gionatan gli gridò dietro: «La freccia non è forse di là da te?» 38 Gionatan gridò ancora dietro al ragazzo: «Via, fa’ presto, non ti trattenere!» Il ragazzo raccolse le frecce e tornò dal suo padrone. 39 Or il ragazzo non sapeva nulla; Gionatan e Davide erano i soli a sapere di che si trattava. 40 Gionatan diede le sue armi al ragazzo e gli disse: «Va’, portale in città». 41 E come il ragazzo se ne fu andato, Davide si alzò dal lato sud, si gettò con la faccia a terra e si prostrò tre volte; poi i due si baciarono e piansero insieme; Davide soprattutto pianse dirottamente. 42 Gionatan disse a Davide: «Va’ in pace, ora che abbiamo fatto tutti e due questo giuramento nel nome del SIGNORE. Il SIGNORE sia testimone fra me e te, e fra la mia e la tua discendenza, per sempre».

Esplora

Proseguendo con la storia, ci viene rivelato un altro aspetto del costo del discepolato da parte di Gionatan nel fare la volontà di Dio: essere in conflitto con suo padre. Il conflitto appare ancora più accentuato per il modo in cui il narratore si riferisce a Gionatan come figlio di Saul (v. 27) ed a Saul come padre di Gionatan (32, 33, 34), come per evidenziare un allontanamento tra i due.

Solitamente ci si aspetta che i figli onorino i loro genitori e siano loro fedeli. Fallire in questo significa portare vergogna in famiglia, un’umiliazione simile a quella di essere esposti nudi agli altri. Il linguaggio crudo di Saul verso Gionatan rende il suo attacco verbale ancora più doloroso, mentre, accecato dall’ira, attenta alla vita di quest’ultimo – proprio suo figlio, colui che avrebbe voluto vedere succedergli al trono (v. 33).
Gionatan, tuttavia, cammina lungo una sottile linea di fedeltà tra suo padre e Davide. Da una parte lascia la festa incollerito e riafferma il suo patto con Davide quando si devono separare (v. 42), dall’altra rimarrà con suo padre fino alla sua morte.

Quando le nostre convinzioni cristiane si scontrano con gli standard del mondo è molto probabile che sperimenteremo false accuse, intimidazioni e disprezzo.

Agisci

Signore, donaci la forza di seguire Te, soprattutto quando coloro che amiamo ostacolano il cammino che Tu hai preparato per noi.

CSILLA SAYSELL

Traduzione di Piccola Rondine

Testo Originale: https://content.scriptureunion.org.uk/wordlive/parting-ways

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