VITA CONSACRATA

Come discepolo/a di Gesù, quali aree trovi più difficili? Portale in preghiera a Dio.

Numeri 6:1-21

Legge relativa al nazireato
1
 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 2 «Parla ai figli d’Israele e di’ loro: “Quando un uomo o una donna avrà fatto un voto speciale, il voto di nazireato, 3 per consacrarsi al SIGNORE, si asterrà dal vino e dalle bevande alcoliche; non berrà aceto fatto di vino, né aceto fatto di bevanda alcolica; non berrà liquori d’uva e non mangerà uva, né fresca né secca. 4 Per tutto il tempo del suo nazireato non mangerà alcun prodotto della vigna, dagli acini alla buccia. 5 Per tutto il tempo del suo voto di nazireato il rasoio non passerà sul suo capo; fino a che siano compiuti i giorni per i quali egli si è consacrato al SIGNORE, sarà santo; si lascerà crescere liberamente i capelli sul capo. 6 Per tutto il tempo che egli si è consacrato al SIGNORE, non si avvicinerà a un corpo morto; 7 si trattasse anche di suo padre, di sua madre, di suo fratello e di sua sorella, non si contaminerà con loro alla loro morte, perché porta sul capo il segno della sua consacrazione a Dio. 8 Per tutto il tempo del suo nazireato egli è consacrato al SIGNORE. 9 Se uno gli muore accanto improvvisamente e il suo capo consacrato rimane così contaminato, si raderà il capo il giorno della sua purificazione; se lo raderà il settimo giorno; 10 l’ottavo giorno porterà due tortore o due giovani piccioni al sacerdote, all’ingresso della tenda di convegno. 11 Il sacerdote ne offrirà uno come sacrificio per il peccato e l’altro come olocausto, farà per lui l’espiazione del peccato che ha commesso a motivo di quel morto; in quel giorno stesso, il nazireo consacrerà così il suo capo. 12 Consacrerà di nuovo al SIGNORE i giorni del suo nazireato, e offrirà un agnello dell’anno come sacrificio di riparazione; i giorni precedenti non saranno contati, perché il suo nazireato è stato contaminato.

13 Questa è la legge del nazireato: quando i giorni del suo nazireato saranno compiuti, lo si farà venire all’ingresso della tenda di convegno. 14 Egli presenterà la sua offerta al SIGNORE: un agnello dell’anno, senza difetto, per l’olocausto; una pecora dell’anno, senza difetto, per il sacrificio per il peccato, e un montone, senza difetto, per il sacrificio di riconoscenza; 15 un paniere di pani azzimi fatti con fior di farina, di focacce intrise d’olio, di gallette azzime unte d’olio, insieme con l’oblazione e le libazioni relative. 16 Il sacerdote presenterà quelle cose davanti al SIGNORE, offrirà il suo sacrificio per il peccato e il suo olocausto; 17 offrirà il montone come sacrificio di riconoscenza al SIGNORE, con il paniere dei pani azzimi; il sacerdote offrirà pure l’oblazione e la libazione. 18 Il nazireo si raderà il capo consacrato all’ingresso della tenda di convegno, prenderà i capelli del suo capo consacrato e li metterà sul fuoco che è sotto il sacrificio di riconoscenza. 19 Il sacerdote prenderà la spalla del montone, quando sarà cotta, una focaccia azzima dal paniere, una galletta azzima, e le metterà nelle mani del nazireo, dopo che questi avrà raso il suo capo consacrato. 20 Il sacerdote le agiterà, come offerta agitata, davanti al SIGNORE; è cosa santa che appartiene al sacerdote, insieme al petto dell’offerta agitata e alla spalla dell’offerta elevata. Dopo questo, il nazireo potrà bere vino.
21 Tale è la legge relativa a colui che ha fatto voto di nazireato, tale è la sua offerta al SIGNORE per il suo nazireato, oltre a quello che i suoi mezzi gli permetteranno di fare. Egli agirà secondo il voto che avrà fatto, conformemente alla legge del suo nazireato”».

Esplora

Una promessa fatta pubblicamente è un’occasione solenne e gioiosa. Gli sposi che si scambiano gli anelli. Una dichiarazione ufficiale di fedeltà in Dio. Ogni occasione dà nuove speranze e porta con sé nuove responsabilità.

Le promesse dei nazireati erano delle opportunità date agli israeliti per esprimere la loro dedizione al Signore, offrendoGli il loro impegno e servizio (v. 2). Diversamente dai sacerdoti ed i leviti, che erano stati scelti da Dio per determinati servizi, i nazireati erano coloro che avevano scelto di consacrarsi al Signore di propria spontanea volontà. Era una scelta personale. Una reazione esterna ad una convinzione interiore – nota i segni visibili: niente alcol (v. 3), niente taglio ai capelli (v. 5), nessun contatto con dei defunti (v. 6) e se ciò accadeva, c’era un modo per ri-consacrarsi (v. 9-20).
Non era una dedizione facile né leggera.

Come i nazireati, alcuni cristiani scelgono di consacrare dei momenti particolari a Dio – come la preghiera ed il digiuno. Gesù stesso elogia queste pratiche ma mette anche in guardia coloro che le praticano a non cadere nell’errore di cercare il proprio vanto tra la gente (Matteo 6:5-18). Ciò che conta, alla fine, è vivere quotidianamente la propria fede, offrendo a Dio la nostra propria vita come ‘sacrificio vivente, santo e gradito a Dio‘ (Romani 12:1).

Agisci

Ci sono aspetti nella tua vita spirituale, come discepolo/a di Gesù, che richiedono pentimento? Cosa puoi fare oggi al riguardo?

RICHARD TRIST & RAY PORTER

Traduzione e Arrangiamento di Piccola Rondine

Testo Originale: https://content.scriptureunion.org.uk/wordlive/life-dedication

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