DIO, SANTO

Santo, Santo, Santo è il Signore degli eserciti! Tutta la terra è piena della Sua gloria! (Isaia 6:3). Rifletti sul profondo significato di queste parole.

2 Samuele 6:1-23

6 Quando giunsero all’aia di Nacon, Uzza stese la mano verso l’arca di Dio per reggerla, perché i buoi la facevano inclinare. 7 L’ira del SIGNORE si accese contro Uzza; Dio lo colpì lì per la sua empietà ed egli morì in quel luogo vicino all’arca di Dio. 8 Davide si rattristò perché il SIGNORE aveva fatto una breccia nel popolo, colpendo Uzza; quel luogo è stato chiamato fino ad oggi Perez-Uzza. 9 Davide, in quel giorno, ebbe paura del SIGNORE, e disse: «Come potrebbe venire da me l’arca del SIGNORE?» 10 Davide non volle prendere l’arca del SIGNORE presso di sé nella città di Davide, ma la fece portare in casa di Obed-Edom a Gat. 11 L’arca del SIGNORE rimase tre mesi in casa di Obed-Edom a Gat, e il SIGNORE benedisse Obed-Edom e tutta la sua casa.

12 Allora fu detto al re Davide: «Il SIGNORE ha benedetto la casa di Obed-Edom e tutto quel che gli appartiene, a motivo dell’arca di Dio». Allora Davide andò e trasportò l’arca di Dio dalla casa di Obed-Edom su nella città di Davide, con gioia. 13 Quando quelli che portavano l’arca del SIGNORE ebbero fatto sei passi, egli immolò un bue e un vitello grasso. 14 Davide era cinto di un efod di lino e danzava a tutta forza davanti al SIGNORE. 15 Così Davide e tutta la casa d’Israele trasportarono su l’arca del SIGNORE con gioia e a suon di tromba.
16 Mentre l’arca del SIGNORE entrava nella città di Davide, Mical, figlia di Saul, guardò dalla finestra; e vedendo il re Davide che saltava e danzava davanti al SIGNORE, lo disprezzò in cuor suo.
17 Portarono dunque l’arca del SIGNORE e la collocarono al suo posto, in mezzo alla tenda che Davide le aveva montato; e Davide offrì olocausti e sacrifici di riconoscenza davanti al SIGNORE. 18 Quando ebbe finito di offrire gli olocausti e i sacrifici di riconoscenza, Davide benedisse il popolo nel nome del SIGNORE degli eserciti 19 e distribuì a tutto il popolo, a tutta la moltitudine d’Israele, uomini e donne, un pane per uno, una porzione di carne e un grappolo di uva passa. Poi tutto il popolo se ne andò, ciascuno a casa sua.
20 Come Davide tornava per benedire la sua famiglia, Mical, figlia di Saul, gli andò incontro e gli disse: «Bell’onore si è fatto oggi il re d’Israele a scoprirsi davanti agli occhi delle serve dei suoi servi, come si scoprirebbe un uomo da nulla!» 21 Davide rispose a Mical: «L’ho fatto davanti al SIGNORE che mi ha scelto invece di tuo padre e di tutta la sua casa per stabilirmi principe d’Israele, del popolo del SIGNORE; sì, davanti al SIGNORE ho fatto festa. 22 Anzi mi abbasserò anche più di così e mi renderò umile ai miei occhi; ma da quelle serve di cui parli, proprio da loro, sarò onorato!» 23 E Mical, figlia di Saul, non ebbe figli fino al giorno della sua morte.

Esplora

Davide ha conquistato Gerusalemme: il nuovo “quartier generale” politico del popolo d’Israele unito. Ora, fa il secondo passo, rendere questo luogo anche il loro “quartier generale” religioso.
Sono passati circa 20 anni da quando i Filistei avevano reso l’Arca (1 Samuele 7:2) e Davide ora la voleva portare a ‘casa’: Poiché il Signore ha scelto Sion, l’ha desiderata per Sua dimora (Salmo 132:!3). L’arrivo dell’Arca a Gerusalemme è il gran finale della storia del popolo d’Israele: da quel momento in avanti, il Signore avrebbe dimorato in Gerusalemme.

Potremmo trovare difficile capire totalmente l’importanza di questo evento. Tuttavia, la morte di Uzza ci rivela una nuda e cruda realtà (v. 7).
Davide non aveva portato l’Arca durante la battaglia per Gerusalemme, forse perché pensava fosse solo un oggetto simbolico, eppure, la sua decisione di portarla a ‘casa’, ci rivela una sottile linea divisoria tra simbolo e realtà.
Per i credenti di oggi, il battesimo e la comunione (santa cena), sono dei gesti simbolici, eppure, considerarli meramente dei simboli è come considerare la presenza del Signore con troppa familiarità, che può essere pericolosa.

Dio aveva dato delle rigide direttive su come doveva essere trasportata l’Arca (usando delle stanghe; Esodo 25:14), ma qui, il popolo non ha seguito quelle istruzioni. Le leggi che aveva date erano per proteggere il popolo.
L’Arca, per quanto simbolica, rappresentava la presenza del Signore, del Dio Santo, e doveva essere trattata quindi con rispetto e reverenza.

Ciò mi porta a pensare alla croce: oggetto simbolico e misterioso che ci permette di avvicinarci a Dio, cosa che Uzza non aveva potuto fare. Posso stare alla presenza di Dio senza timore, grazie a Gesù, tuttavia, dalla lettura del brano di oggi, questa libertà ci ricorda che Dio è Santo ed è unicamente per grazia che possiamo stare alla Sua presenza.

Agisci

Leggi il Salmo 132 e rifletti sulle promesse che lo sposo canta alla sua sposa, al suo popolo, a te, oggi.

ANDY ROBINSON

Traduzione e Arrangiamento di Piccola Rondine

Testo Originale: https://content.scriptureunion.org.uk/wordlive/awesome-god

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