ASPETTO ESTERIORE

Sii Tu la mia saggezza e la mia parola di verità; che io sia con Te e Tu con me, Signore” (translated Mary E Byrne, 1880-1931). Dio ti conceda la Sua saggezza nel prendere sempre la decisione più giusta.

1 Samuele 16:1-23

Davide unto re da Samuele
1
 Il SIGNORE disse a Samuele: «Fino a quando farai cordoglio per Saul, mentre io l’ho rigettato perché non regni più sopra Israele? Riempi d’olio il tuo corno e va’; ti manderò da Isai di Betlemme, perché mi sono provveduto un re tra i suoi figli». 2 Samuele rispose: «Come posso andare? Saul lo verrà a sapere e mi ucciderà». Il SIGNORE disse: «Prenderai con te una giovenca e dirai: “Sono venuto a offrire un sacrificio al SIGNORE”. 3 Inviterai Isai al sacrificio; io ti farò sapere quello che dovrai fare e tu ungerai per me colui che ti dirò».
4 Samuele dunque fece quello che il SIGNORE gli aveva detto e andò a Betlemme. Gli anziani della città gli andarono incontro turbati, e gli chiesero: «Vieni in pace?» 5 Ed egli rispose: «Pace! Vengo a offrire un sacrificio al SIGNORE; purificatevi e venite con me al sacrificio». Fece anche purificare Isai e i suoi figli e li invitò al sacrificio.
6 Mentre entravano, egli pensò, vedendo Eliab: «Certo l’unto del SIGNORE è qui davanti a lui». 7 Ma il SIGNORE disse a Samuele: «Non badare al suo aspetto né alla sua statura, perché io l’ho scartato; infatti il SIGNORE non bada a ciò che colpisce lo sguardo dell’uomo: l’uomo guarda all’apparenza, ma il SIGNORE guarda al cuore». 8 Allora Isai chiamò Abinadab e lo fece passare davanti a Samuele; ma Samuele disse: «Il SIGNORE non si è scelto neppure questo». 9 Isai fece passare Samma, ma Samuele disse: «Il SIGNORE non si è scelto neppure questo». 10 Isai fece passare così sette dei suoi figli davanti a Samuele; ma Samuele disse a Isai: «Il SIGNORE non si è scelto questi». 11 Poi Samuele disse a Isai: «Sono questi tutti i tuoi figli?» Isai rispose: «Resta ancora il più giovane, ma è al pascolo con le pecore». Samuele disse a Isai: «Mandalo a cercare, perché non ci metteremo a mangiare prima che sia arrivato qua». 12 Isai dunque lo mandò a cercare, e lo fece venire. Egli era biondo, aveva begli occhi e un bell’aspetto. Il SIGNORE disse a Samuele: «Àlzati, ungilo, perché è lui». 13 Allora Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli; da quel giorno lo Spirito del SIGNORE investì Davide. Poi Samuele si alzò e se ne tornò a Rama.

Davide al servizio di Saul
14
 Lo Spirito del SIGNORE si era ritirato da Saul; e uno spirito cattivo, permesso dal SIGNORE, lo turbava. 15 I servitori di Saul gli dissero: «Ecco, un cattivo spirito permesso da Dio ti turba. 16 Ordini ora il nostro signore ai tuoi servi, che stanno davanti a te, di cercare un uomo che sappia suonare l’arpa; quando il cattivo spirito permesso da Dio verrà su di te, l’arpista si metterà a suonare e tu ti sentirai meglio». 17 Saul disse ai suoi servitori: «Trovatemi un uomo che suoni bene, e conducetelo qui». 18 Allora uno dei giovani prese a dire: «Ho visto un figlio di Isai, il betlemmita, che sa suonare; è un uomo forte, valoroso, un guerriero, parla bene, è di bell’aspetto e il SIGNORE è con lui». 19 Saul dunque inviò dei messaggeri da Isai per dirgli: «Mandami Davide, tuo figlio, che è con il gregge». 20 E Isai prese un asino carico di pane, un otre di vino, un capretto e mandò tutto a Saul per mezzo di Davide suo figlio. 21 Davide arrivò da Saul e si presentò a lui; Saul gli si affezionò molto e lo fece suo scudiero. 22 Saul mandò a dire a Isai: «Ti prego, lascia Davide al mio servizio, perché egli ha trovato grazia agli occhi miei». 23 Or quando il cattivo spirito permesso da Dio veniva su Saul, Davide prendeva l’arpa e si metteva a suonare; Saul si calmava, stava meglio e il cattivo spirito andava via da lui.

Esplora

I colloqui di lavoro sono momenti impegnativi sia per il candidato sia per il reclutatore. Qui, Samuele, aveva l’importante incarico di selezionare una persona che assuma il ruolo del nuovo re – fortunatamente, Dio, era al suo fianco a guidarlo in ogni passo (v. 1, 2, 7, 12).

Solitamente, quando ci si prepara ad un colloquio, si pensa innanzitutto a dare una buona prima impressione. Che sia stato intenzionale o no, Eliab, primogenito di Isai, ha fatto una buona impressione a Samuele: “sicuramente è lui il prescelto di Dio” ha pensato fra sé e sé (v. 6).
La prospettiva di Dio era invece diversa. Dio dà più importanza all’aspetto interiore che a quello esteriore (v. 7) – la parata quindi prosegue.
Sette figli e nessuno è quello giusto. C’è qualcun altro?

Spesso, come succede qui, la scelta meno gradita è quella più giusta. Il figlio più giovane, Davide, che non era neppure presente (v. 11). Poteva anche essere di bell’aspetto ma Dio ha fatto in modo di evitare un giudizio dato dall’apparenza (v. 7).
Quello a cui ha voluto dare più peso era che Dio lo aveva scelto (v. 12) e non solo, aveva provveduto anche ad equipaggiarlo (v. 13).

Agisci

Devi prendere delle grandi decisioni o fare delle importanti scelte? Chiedi a Dio che ti aiuti a guardare oltre ciò che è ovvio ed a distinguere la via che ti ha preparato.

Emlyn Williams

Studio di approfondimento

Una volta ero parte di una commissione formata per selezionare una persona che avrebbe dovuto assumere l’incarico di responsabile di un settore all’interno della chiesa. Abbiamo pregato e considerato i vari candidati, ma le nostre impressioni ci hanno fatto scegliere in modo errato. Abbiamo ignorato – o non abbiamo voluto vedere – ciò che avremmo dovuto notare.
Discernere è una capacità difficile ma necessaria, non solo quando dobbiamo scegliere delle persone per dar loro un incarico di responsabilità, ma soprattutto per sapere in chi dobbiamo credere, conoscere le persone nelle situazioni quotidiane e riconoscere le vie del Signore.
Il passaggio biblico di oggi ci fa riflettere in alcuni punti che interferiscono sul nostro modo di scegliere.

Primo, notiamo Samuele che è ancora addolorato per Saul, il re che Dio ha rigettato (v. 1). L’attaccamento emotivo ci rende ciechi agli errori commessi e ci fa sperare a mantenere le cose così come stanno piuttosto che a portare dei cambiamenti.
Secondo, è possibile essere ingannati dalle nostre stesse impressioni, come è successo a Samuele con il primogenito di Isai, Eliab (v. 6). In quel periodo, un re con un fisico robusto avrebbe ispirato più fiducia alla guida dell’esercito in battaglia. Oggigiorno, potrebbe essere una persona eloquente, educata o con carisma. Queste cose anche contano, Davide pure sarà una persona di bell’aspetto e con molti doni (v. 12, 18), ma avere doni non garantisce avere Dio nel cuore e, senza quest’ultimo il primo potrebbe diventare un ostacolo.

Ciò che incoraggia è che Dio ha a cuore il Suo popolo ed ha già trovato il nuovo re, uno secondo il Suo cuore (1 Samuele 13:14). Fatto confermato anche dall’ignoto servitore di Saul, che ha visto i vari doni di Davide e che, soprattutto, ha riconosciuto la presenza di Dio in lui (v. 18).

CSILLA SAYSELL

Traduzione e Arrangiamento di Piccola Rondine

Testo Originale: https://content.scriptureunion.org.uk/wordlive/outward-appearances

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