L’INVISIBILE FUTURA PROSPETTIVA

Se oggi ti senti demoralizzato, prova a fare un passo indietro dalle situazioni in cui trovi sommerso e guarda all’intero quadro generale.

2 Corinzi 4:13-18

Siccome abbiamo lo stesso spirito di fede, secondo ciò che è scritto: «Ho creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo, perciò parliamo, 14 sapendo che colui che risuscitò il Signore Gesù risusciterà anche noi con Gesù, e ci farà comparire con voi alla sua presenza. 15 Tutto ciò infatti avviene per voi, affinché la grazia che abbonda per mezzo di un numero maggiore di persone moltiplichi il ringraziamento alla gloria di Dio.

Sofferenze momentanee e gloria futura
16
 Perciò non ci scoraggiamo; ma, anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno. 17 Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria, 18 mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.

Esplora

Questo passaggio biblico inizia e finisce con la fede.
Fede è l’abilità di affidarsi a ciò che non si vede e non si tocca, ma che siamo sicuri sia vero e reale (v. 18). Non è un’illusoria fiducia in qualcosa che non ha evidenti fondamenta, anzi, l’evidenza sta nella resurrezione di Gesù da parte di Dio (v. 14) e ciò prova che Dio può l’impossibile.

Quando pensiamo a tutti i problemi che l’apostolo Paolo ha sopportato (ed ancora non li abbiamo visti tutti), ci sorprendiamo che non abbia mollato – è invece morto come martire a Roma nel 64 Anno Domini, secondo alcune testimonianze. Eppure avrebbe potuto evitare tutte quelle sofferenze scegliendo di vivere una vita semplice, magari continuando a guadagnarsi il pane con la sua professione. Ma qui vediamo il perché e come lui ha scelto un’altra strada.

Un grande incoraggiamento lo ha avuto dai risultati ottenuti dalla sua missione, sempre più persone erano toccate dalla grazia di Dio (v. 15) – più conversioni significava più cuori grati che glorificavano Dio. Le sue sofferenze non erano vane. Ma ciò che lo ha sostenuto più di tutto era la visione che aveva della realtà futura, invisibile ora ma presagita nella resurrezione, una visione della gloria futura che sorpasserà abbondantemente ogni problema attuale.
Immagina il Dio glorioso che dona un meraviglioso futuro che ci rinnova l’animo (v. 16) e costantemente ci incoraggia – quello che conta non è soltanto iniziare una corsa, ma il completarla.

Agisci

…corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede.” (Ebrei 12:1-2).

NIGEL WRIGHT

Traduzione e Arrangiamento di Piccola Rondine

Testo Originale: https://content.scriptureunion.org.uk/wordlive/dont-lose-heart

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